La Befana tra Maremma, storia e leggende

“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte.”
Questa è sicuramente una delle filastrocche più conosciute d’Italia. Se in tanti conoscono la filastrocca, però, in pochi conoscono veramente la Befana.

Dal momento che la Befana è una figura importantissima nella tradizione Italiana e Maremmana, pensa che addirittura in origine portava i doni al posto di Babbo Natale, oggi vogliamo parlarti di lei e di come viene festeggiata in Maremma – alla fine siamo su TAGMaremma o no?!

Chi è la Befana? Da dove nasce la sua figura? Quali sono le tradizioni legate a lei e all’Epifania?

In questo articolo

Un po’ di storia: le origini della Befana

La Befana è una figura antica, anzi potremmo dire antichissima. Secondo alcuni studi la sua tradizione risale ai riti pagani che venivano celebrati nel periodo del Solstizio d’Inverno.  Pensa che, ad esempio, per i Romani esistevano delle figure femminili che 12 giorni dopo il solstizio d’inverno  sorvolavano i campi per rendere il raccolto più abbondante.
Ecco il collegamento con la scopa!

Ma come è arrivata poi ai giorni nostri? Un indizio viene proprio dal nome: Befana. 

Che significa il nome Befana?

Il nome Befana significa “manifestazione” ed è legato alla tradizione cristiana.
Nonostante inizialmente la Befana venne rifiutata dalla chiesa, già dal Medioevo iniziarono i primi segnali di cambiamento. Da quel periodo, infatti, la Befana venne associata alla figura dei Re Magi.

Secondo la leggenda, durante il loro viaggio verso Betlemme i Magi chiesero ospitalità a casa di un’anziana signora – esatto, la signora era proprio la Befana.
La mattina seguente prima di rimettersi in viaggio chiesero alla signora se volesse andare con loro a festeggiare la nascita di Gesù bambino ma lei sulle prime rifiutò.

Solo ore dopo la Befana si rese conto di aver rifiutato l’invito a quello che era un evento importantissimo e così si mise in viaggio sulla sua scopa volante per cerca di ritrovare i Magi e portare i suoi doni a Gesù Bambino. 

Purtroppo la Befana non riuscì a trovarli e per questo ogni notte tra il 5 e il 6 gennaio continua a cercarli a cavallo della sua scopa, lasciando i suoi doni a ogni bambino buono che incontra nel suo cammino.

Esatto, doni. Perché fino a pochi anni fa era proprio l’arzilla vecchietta a portare i doni ai bambini buoni – non Babbo Natale. Oggi ovviamente i doni si sono trasformati in una calza.

La Befana in Maremma e in provincia di Grosseto.

Anche in Maremma e in provincia di Grosseto, la Befana è una festa molto sentita.
Ma la Befana maremmana è diversa dalle altre. In alcune zone della Maremma come ci ricorda Piergiorgio Zotti (antropologo, scrittore e fondatore insieme a Roberto Ferretti, dell’Archivio Tradizioni Popolari della Maremma) la Befana non arrivava volando, ma in groppa ad un ciuchino. 

Proprio per questo i bambini oltre a lasciare i biscotti per accoglierla, lasciavano anche un po’ di fieno. 

La befana come canto di questua

Nonostante spesso la festa della Befana sia una figura associata solo ai bambini, in realtà in provincia di Grosseto è da sempre una festa anche degli adulti.
La Befana in queste zone, infatti, fa parte dei canti di questua, ovvero di quei canti rituali che venivano intonati in giro per le campagne.

Secondo la tradizione durante le Befanate i gruppi di Befane e Befani andavano in giro per i poderi a cantare chiedendo in cambio cibo o un bicchiere di vino. 

E a proposito di tradizioni popolari non possiamo tralasciare una tradizione da leccarsi i baffi, quella dei Befanini, i biscotti della Befana.

La befana come canto di questua - foto di un uomo vestito da befana tratta dal libro "che stasera è Befania" a cura di Nevia Grazzini
Foto tratta dal libro "...chè stasera è Befania!" a cura di Nevia Grazini - I portici editore

I Befanini, i biscotti della Befana

Quando si parla di dolci tradizionali della Befana, i Befanini in Toscana, e in Maremma,  occupavano un posto d’onore, posto che però piano piano si sta perdendo.
E quindi quale posto migliore del nostro blog per tenere viva la tradizione? Prima di passare alla ricetta dei Befanini, però, vogliamo darti un po’ di storia.
La leggenda vuole che questi biscotti della Befana siano nati in Versilia. I Befanini venivano fatti in casa durante il periodo dell’epifania e poi venivano scambiati tra le famiglie come gesto di affetto e di buon augurio proprio il 6 gennaio. 

Come spesso accade, però, nonostante la tradizione sia simile, la ricetta dei Befanini si è modificata nel corso nel tempo e soprattutto in base alle zone in cui si è diffusa. 

Qua sotto ti lasciamo le due ricette, quella versiliese e quella maremmana.

Befanini: la ricetta originale dalla Versilia

La ricetta originale dei Befanini, quella versiliese, presa da la Cucina Italiana.

  • 250 grammi di burro
  • 6 tuorli
  • 4 albumi e mezzo
  • una bustina di lievito
  • scorza di arancia e di limone
  • marzapane

Per preparare i Befanini di Cucina Italiana prima dovrai preparare la pasta frolla, unendo tutti gli ingredienti. Una volta pronta dovrà riposare in frigo almeno mezza giornata.
Una volta che avranno riposato stendili, taglia le pasta con le formine, posiziona al centro il marzapane e poi chiudi tutto pizzicando i bordi. Una volta che avrai chiuso i Befanini dovrai farli riposare per 24 ore e a quel punto potrai cuocerli. 

Befanini: la ricetta maremmana

La prima grande differenza tra i Befanini originali e quelli maremmani è sicuramente la forma. I Befanini maremmani, infatti, non sono tagliati con gli stampi per i biscotti, ma sono modellati in modo da dare loro un aspetto umano.  Tradizionalmente i Befanini maremmani sono almeno due, un maschio e una femmina e si tengono per mano. 

Ma le differenze non finiscono qui. I Befanini Maremmani, infatti, sono diversi dagli originali anche per ingredienti e ricetta. 
Girando per la Maremma ti potrebbe capitare di trovare diverse ricette e diverse forme per i Befanini. Questa versione viene da Vetulonia. 

Befanini maremmani, gli ingredienti per due Befanini.

  • 2 uova intere;
  • 3 cucchiai di zucchero;
  • 230 grammi di farina
  • scorza d’arancia q.b.; 
  • 1 cucchiaino di magnesia. 
 
Per decorare 
  • 2 chicchi di caffè (o chiodi di garofano);
  • Scorza d’arancio;
  • Codette di zucchero. 

Il procedimento è facilissimo!

  1. Impasta insieme le uova, lo zucchero, la farina, la scorza d’arancia grattata e  la magnesia tritata fino a che l’impasto non raggiungerà una consistenza morbida e lavorabile.
  2. Dividi il panetto in due e dai forma ai Befanini
  3. Posiziona i chicchi di caffè (o i chiodi di garofano) al posto degli occhi, e la scorza d’arancia al posto della bocca.
  4. Spargi sul corpo le codette colorate per creare i vestiti
  5. Inforna a 180° per 15 minuti, forno statico. 


Buon appetito e… Buona Befana!

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